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Articolo sul progetto dell'Università Cattolica dell'Angola scritto per Nigrizia Simonetta Nardin e Filippo Nardin, Washington, May 1998 |
Nel 1982, mentre era prigioniero dei guerriglieri dellUNITA, il Cardinale angolano Alexandre do Nascimento venne avvicinato da un soldato molto giovane che gli disse: "Quando la guerra sarà finita, la prego di fare in modo che io ed altri giovani come me abbiamo la possibilità di andarea scuola e studiare. "
Oggi, ad un anno di distanza dalla formazione di un governo di riconciliazione nazionale e a 16 dal suo rapimento, il Cardinale sente di essere vicino al compimento della promessa che fece al giovane soldato: il suo sogno di creare ununiversità a Luanda sta per diventare realtà, con I corsi che dovrebbero cominciare nel febbraio 1999. Le prime facoltà dellUniversità Cattolica saranno quelle di legge e di economia: insegnamenti cruciali per la ricostruzione della società civile angolana, distrutta da anni di guerra civile.
Per il Cardinale, leducazione umanistica avrà un importantissimo ruolo: "Per costruire un futuro migliore, è cruciale che vengano stimolati le capacità intellettuali, il potenziale umano, la creatività artistica." Per lAngola, il ruolo della Chiesa Cattolica sarà determinante: grazie allindipendenza mantenuta negli anni della guerra, durante i quali non si è mai schierata, essa gode oggi di una grande reputazione morale, indispensabile per contribuire alla ricostruzione del Paese.
LUniversità ha trovato casa, per ora, nellex collegio San Giuseppe di Cluny a Luanda, completamente ristrutturato, in attesa di trasferirsi nel nuovo edificio che verrà costruito, appena fuori Luanda, su un terreno donato dalla Chiesa. Più avanti verranno considerate anche altre facoltà, quali medicina (esiste già un progetto di una scuola per paramedici in collaborazione con lUniversità Cattolica del Sacro Cuore e il Policlinico Gemelli) e, a lungo termine, agricoltura e geologia, per stimolare la conoscenza e lutilizzo, da parte angolana, delle grandi risorse agricole, petrolifere e minerali del Paese.
Il progetto dellUniversità è sostenuto anche dal "Fondo di assistenza alleducazione in Angola," (AEAF secondo lacronimo inglese), una fondazione non-profit creata nel 1996 da Michael Kennedy (vedi trafiletto a parte) per raccogliere fondi per lUniversità, metterla in collegamento con istituzioni accademiche straniere e rappresentarne gli interessi presso le compagnie internazionali che operano in Angola, in primo luogo le grandi multinazionali del petrolio.
Il Governo angolano promulgò nel 1982 una legge che obbligava le compagnie petrolifere a versare 15 centesimi americani per ogni barile di petrolio estratto in Angola per scopi educativi e di formazione professionale. Grazie al lavoro incessante delAEAF e di Michael Kennedy, il Governo angolano ha approvato nel 1997 una modifica a tale legge che obbliga il versamento di un 1 centesimo di quei 15 direttamente all'Università Cattolica. Un centesimo verra' versato anche allUniversità statale Agostinho Neto, che beneficiera' così di un meccanismo supplementare di finanziamento. Al ritmo attuale di produzione, l'Università Cattolica potrebbe, nel corso del 1998, ricevere più di 2 milioni di dollari.
Inoltre, le compagnie Mobil (Stati Uniti), Energy Africa (Sudafrica), Saga (Norvegia), e Citizens Energy, lorganizzazione guidata da Michael Kennedy fino alla sua scomparsa, già partner fra di loro in diverse attività commerciali in Angola, hanno finora contribuito, tramite lAEAF, più di 1.6 milioni di dollari al progetto dell'Università Cattolica dell'Angola.
Laccesso allUniversità Cattolica sarà libero, senza alcuna discriminazione di sesso, religione, razza, condizione economica, e 60 studenti avranno accesso al primo anno divisi nelle due facoltà. I costi per la frequenza saranno nominali, sul modello delle università statali europee. Un campus è previsto nella seconda fase del progetto.
"Non voglio che gli angolani siano copie di altre realtà, voglio che siano in grado di accettare aiuto esterno ma che siano in primo luogo capaci d aiutare se stessi" ha detto il Cardinale do Nascimento, ricordando che lUniversità non darà uneducazione esclusivamente improntata al cattolicesimo: "Il nostro primo obiettivo è quello di aiutare gli angolani a essere angolani, e lUniversità rispetterà e promuoverà la libertà intellettuale della nostra gente."
Simonetta Nardin